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C’era una volta una ragazza che a ogni cambio di rotta della sua vita correva a tagliarsi i capelli, cortissimi.

Quella ragazza è cresciuta – dicono, lei non ci crede poi così tanto – e, se solo avesse trovato il tempo, in questi ultimi due mesi un buon motivo per correre dal suo amato parrucchiere l’avrebbe avuto eccome.

La sua vita, tutto d’un tratto, non solo ha cambiato rotta, è proprio partita per la tangente: un contratto a tempo indeterminato e una scrivania all’interno di un ufficio, dopo anni di libertà (o presunta tale) e vagabondaggio estremo, al limite del consentito.

Ma, si sa, i cambiamenti non arrivano mai uno alla volta.

L’architettura di un’esistenza solitamente subisce modifiche multiple, più o meno evidenti che, più o meno bruscamente, plasmano un nuovo genotipo esistenziale.

Di pari passo, a braccetto, anche il fenotipo muta e, a volte, si stravolge, dando vita a scenografie impensabili sino a un attimo prima.

Quindi, come da manuale, assieme al lavoro nuovo, la ragazza dai capelli corti – che non ha trovato ancora il tempo di tramutarsi nella ragazza dai capelli cortissimi – dalla vita ha ricevuto altri due scossoni tutt’altro che irrilevanti.

Il primo riguarda la sua salute.

Senza scendere nei particolari, la fanciulla di cui vi parlo, ha scoperto che per secoli si era nutrita in modo sbagliato, per anni si era intossicata senza saperlo.

Anni bui, in cui il suo costante e profondo malessere dai medici era sempre stato associato a stress, ansia, depressione, mentre il suo corpo, testardo più di un mulo, tentava  in tutti i modi di farle capire che in realtà la falla si trovava altrove, certo non nella sua testa, sotto quei capelli corti.

A tal proposito, se questa sera vi ritrovaste a passeggiare sui tetti di Milano, potreste addirittura vederla intenta a seppellire il Buio all’ombra del mirto che cresce sul suo piccolo terrazzo.

Sì, erano due gli scossoni. Il primo aveva il sapore dolceamaro della vita che vince il buio e la paura.

Il secondo è Vita e basta.

Una vita nuova che scalpita e scalcia nel ventre di un’Amica che in quest’ultimo decennio per la ragazza coi capelli corti (a tratti cortissimi) è stata una sorella, una madre, una figlia, una compagna d’avventure, una guida, uno specchio trasparente e sincero, spesso difficile da affrontare perchè troppo diretto e feroce, ma sempre puro.

L’amore per queste due creature fuse, ancora per poche ore, in un unico essere vivente, scatenano emozioni difficili, praticamente impossibili da tradurre in parole, fatti, gesti.

Ancor più difficile è trovare un parrucchiere a quest’ora e, quindi, così come cambia il mondo, cambia anche il modo di affrontare il cambiamento e, mentre la zazzera tira un respiro di sollievo all’idea di essere scampata alla ghigliottina, tutta questa stravolgente metamorfosi esistenziale non poteva che tradursi, in pieno spirito 2.0, in un nuovo tema di WordPress.

Un sorriso,

m.

4 thoughts on “Tema nuovo, Vite nuove

  1. riascoltando Antony ho ricordato certi momenti in cui pensavo che ogni sgurdo sarebbe caduto esattamente dove mi aspettavo. e così è stato. in passato. poi un giorno è cresciuta la paura per quegli sgurdi, e, lentamente, sono spariti quasi del tutto. sono andati altrove mentre il mio era immobile?
    o sono andata altrove io, perchè loro erano immobili? quanto morbido sa essere il buio…

  2. So per esperienza personale, che la ragazza con i capelli corti, a tratti cortissimi, è un essere speciale🙂
    È sempre un piacere leggerti signora dei tetti, Miss U!!!

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