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Punta Cana | 27 dicembre 2010 | 23.30 ca.

Dopo un^intera giornata in viaggio, abbiamo toccato suolo domenicano intorno alle 19 ora locale. Un veloce sguardo sulla pista ci fa sobbalzare.

Piove!

Scendiamo dal 777 Air France e sembra di stare a Londra… con 100 phon accesi, pero^.

Umido, diluvia, l^aeroporto e^ un caleidoscopico delirio di turisti intenti a capire su quale benedetto nastro arriveranno i bagagli. Il 5. No, il 6. Fermi tutti, e^ il 3, sono sicuro.

Mi manca l^aria.

Io e la mia compagna di viaggio formiamo una squadra perfetta, ci separiamo per andare a caccia delle nostre valige incelofanate di verde pistacchio.

Vince lei, dopo interminabili minuti la vedo arrivare trionfante con i due catafalchi.

Taxi? No. Boh… non so. Guarda, c^e^ un banchetto Expedia, proviamo a chiedere a loro. Vince l^opzione trasferimento in gruppo targata Expedia.

Ma di gruppo nemmeno l^ombra.

Finiamo su un pullmino da 10 persone da sole. Paura. Ma paura vera. Dove diavolo ci sta portando?!

Buio, pioggia, strade deserte.

Finalmente, dopo 20 minuti, cominciamo a intravedere delle luci. Jonathan si rivela essere semplicemente un sorridente tassista. E noi? …le due solite malfidenti!

Alla reception ci accoglie Carlos, un metro e cinquanta di cortesia e professionalita^. Un drink di benvenuto e passa la paura… ci vuole proprio poco!

La camera. Attimo di raccoglimento. La stanza e^ stupenda, due volte casa mia, arredata con gusto e accogliente sobrieta^.

Una sigaretta sul terrazzo.

Doccia veloce e cena a bordo piscina. Il pesce e^ commevente, il vino… eddai, Michi, smettila, si lascia bere benissimo.

E ora… e ora nuovamente sul terrazzo, la mia compagna d^avventura e^ sotto le coperte. Io sono seduta accanto a un bicchiere di rum domenicano, fumo una sigaretta. Indosso un giubbotto di pelle. Ha ricominciato a piovere, l^aria e^ fresca, il mormorio delle palme e^ a dir poco inebriante.

In lontananza della musica. Un altro sorso di rum. Animali che raccontano storie nel buio.

E questo vento…

Un sorriso,

m.

p.s. sono due ore che cerco lo apostrofo su questa qwerty caraibica!

One thought on “Diario di viaggio | Atto Primo

  1. Per l’apostrofo prova così:
    1. tieni premuto il tasto ALT
    2. digita 39 sempre tenendo premuto ALT
    3. lascia il tasto ALT

    dovrebbe apparire l’apostrofo. Paff… magia italo-domenicana!!

    Per la vacanza, buon divertimento!

    ciao

    Giulio

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