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Premessa: non parlo, ovviamente, di chi arriva qui da situazioni insostenibili, da scenari invivibili, da condizioni di vita rese disumane da guerre e povertà estrema.

So benissimo che tutto è relativo e non è mia intenzione agitare gli animi, tuttavia non riesco proprio a tenere la bocca chiusa.

Mi prudono le mani quando mi capita di incontrare persone che hanno scelto – e sottolineo scelto – di vivere a Milano per costruire la propria carriera professionale e che trascorrono metà della loro esistenza lamentandosi di questa città.

Ora, so benissimo che c’è la crisi, so benissimo che il lavoro non cresce sugli alberi, so bene anche che Milano rappresenta un traguardo per molti ragazzi che studiano e vogliono costruire qualcosa.

Amo ogni angolo di questo paese, conosco le città, le campagne, le spiagge… sono andata a Pantelleria in macchina per il piacere di gustarmi ogni chilometro d’Italia (lo so che attraversare un’amena località non significa scontrarsi quotidianamente con i limiti di un piccolo centro, spesso isolato dal mondo… metto le mani avanti ogni due righe😉 )

Quello che mi fa imbestialire è l’atteggiamento di quelli che vengono qui e che, neanche fosse uno sport olimpico, buttano – scegliete pure un sostantivo a vostra discrezione – su Milano, sul tempo, sul traffico, sui milanesi, sugli stranieri e via dicendo.

Io a Milano ci sono nata, trent’anni fa, figlia di due svizzeri che qui sono venuti a costruire ognuno per conto suo il proprio futuro (sì, erano anni diversi, il boom economico, era tutto più facile,…) e che qui si sono incontrati, innamorati e sposati.

Sono una privilegiata, ho avuto la possibilità di viaggiare, di studiare all’estero, sono fuggita mille volte da questa città… eppure ho sempre avvertito il desiderio di tornare (sì, certo questa è casa, facile avere voglia di tornare a casa…).

L’ho sempre amata e odiata, eppure due anni fa ho fatto una scelta importante: ho comprato casa. Ho messo radici in un luogo che prima non avevo mai “sentito” casa, forse per colpa delle mie origini.

Sto divagando, torno al punto: io qui ho deciso di restare perchè sono convinta che Milano possa mettermi nella condizione di realizzarmi come persona e come professionista.

Da quando sono tornata in pianta stabile mi sono costretta a guardare la mia città con gli occhi di un bambino, di svegliarmi ogni mattina con la curiosità di chi non la conosce, con la voglia di scoprire cosa mi può offrire.

Per questo motivo, spesso, con gli amici nei fine settimana ci ritroviamo per le V.M., le vacanze milanesi: giriamo per la città, andiamo a pranzo sui Navigli,  passeggiamo per Brera, scattiamo fotografie, andiamo a vedere delle mostre, ci perdiamo in libreria… facciamo i turisti nella città in cui viviamo (per scelta o per necessità, in quei momenti poco importa).

Conclusione: consiglierei a tutti coloro che passano tre quarti della propria vita a lamentarsi di quanto Milano è grigia, triste e morta, di uscire dalla loro bara mentale e di andarsi a prendere ciò che desiderano.

Sì, perchè se a Milano si trova lavoro (e anche su questo si potrebbe aprire un dibattito), a guardar bene, potreste rimanere stupiti da quanta cultura e da quanto divertimento offre questa distinta signora che detesta ostentare, alzare la voce e che – se avesse la possibilità di decidere – farebbe volentieri a meno di chi non ha occhi per scoprire e cuore per ascoltare.

101 thoughts on “Milano non ti piace? Allora, gentilmente, apri gli occhi oppure gira i tacchi e tornatene a casa.

  1. Mi permetto di inserirmi in questa discussione trovata, per caso, nel web perché in questo momento della mia vita mi tocca tantissimo e mi mette difronte ad una scelta per me non facile.
    Premetto che sono Veneto ma vivo e lavoro a Milano.
    Ho letto con attenzione il tuo post, che condivido per la maggior parte delle cose che scrivi. Mi permetto solo di puntualizzarne 2, che non sono necessariamente un attacco o una critica ma solo una schietta obiettività.
    Milano è BELLA e qui bisogna sfatare un luogo comune. Da quando sono qui ho scoperto luoghi che non pensavo di trovare, cercando di cogliere ogni singola sfaccettatura che questa città offre, vivendola anche io un po come un turista alla scoperta di un luogo mai visto.
    Ma Milano, in certi quartieri/zone/aree è obiettivamente BRUTTA, tanto che non riesco a trovare una via di mezzo tra la bellezza di certi luoghi e la bruttezza di altri.
    Ma poco importa perché in tutte le grandi città ci sono posti più e/o meno attraenti.
    Io credo, invece, che più che brutta Milano sia CARA ed è questo che fa crescere l’odio e la frustrazione verso di essa.
    Parlo di me stesso, impiegato con stipendio base.
    Ebbene, se questa è la tua condizione (e non per scelta, ma perché la vita ti ha reso un po’ meno fortunato di altri) allora credo che Milano inizi a diventare “brutta” perché ti lascia solo, ti costringere a lavorare duramente (magari anche più lavori) solo per poterti pagare l’affitto e certo non ti permette di vivere in zone belle o sicure, ma magari in periferie brutte e degradate.
    E, ahimè, ti costringe a fare delle scelte su quello che puoi o non puoi permetterti.
    Tu parlavi di comprare casa, bene, io non mi posso nemmeno lontanamente avvicinare all’idea di un acquisto.
    Vedi, io condivido il tuo pensiero ma non attaccherei a prescindere quelli che si lamentano di Milano. Cercherei di capire le motivazioni che li spingono a lamentarsi. Forse tu sei stata più fortunata, hai avuto il sostegno di una famiglia che ti ha permesso di studiare all’estero e di costruirti un bagaglio culturale e professionale; fortuna che altri non hanno avuto.
    Allora vorrei solo chiudere dicendo che, forse, più che discutere sulla bellezza o meno di Milano, io ragionerei su quanto questa città ti metta nelle condizioni o meno di vivere una vita dignitosa e costruirti un futuro se, come me, sei solo e ti devi mantenere con uno stipendio da impiegato.
    Ti auguro una buona serata e scusami se il mio commento ha assunto, a tratti, le sembianze di uno sfogo.

  2. Devo dire che questa discussione è divertentissima, non sono solito commentare questo tipo di dibattiti su internet perchè se ne leggono di ogni, ma questa volta voglio provare anche io a spenderle due parole per la mia città.
    Dunque io sono milanese come avrete capito, e credo che i milanesi siano l’unica popolazione capace di autocriticare la propria città, forse eccessivamente a volte, per poi trovarsi a doverla difendere di fronte a schiere di italiani che la bistrattano in tutte le maniere possibili. La verità è che Milano non è una città commerciale. Non è per tutti. E nonostante questo tutti vengono qua, nonostante questo è pur sempre la seconda città più visitata d’Italia, e la dodicesima al mondo, Milano non è assolutamente una brutta città, è brutta per molti italiani che fanno fatica a vedere aldilà del proprio naso, ma non ho MAI conosciuto gente straniera che mi parlasse male di Milano, ed io lavoro nell’ambito moda, pertanto sto parlando di città come Parigi e come New York, con i quali cittadini mi confronto anche perchè Milano, (già, non Lamporecchio) è una loro diretta concorrente nel settore moda. Ne ho sentite dire di ogni su Milano, che ha poco verde,eppure io vedo una città con diversi parchi bellissimi e che oltretutto si sta adoperando per costruirne altri, che non ha cultura, eppure io vedo una delle città italiane con la storia più variegata che si possa avere, dai celti ai romani, dagli spagnoli agli austriaci, da Napoleone al 900, tanti sono i personaggi importanti che sono nati o hanno vissuto qua, anche emeriti ignoti come Da Vinci, Napoleone, Stendhal, Manzoni, Verdi ecc, Milano a fine ottocento è stata culla di molti movimenti letterari, Milano nel 1943 è stata quasi completamente distrutta dai bombardamenti americani, eppure negli anni 50 era già di nuovo il motore di questo paese, e lo è tutt’ora, a Milano hanno sede moltissime cose, se paragoniamo ciò che succede a Milano con quello che succede nel resto d’Italia, ma anche in buona parte d’Europa dovremmo chiudere qua l’argomento, ho visto Milano paragonata (in peggio ovviamente) a città come Dublino (che rispetto a Milano è sicuramente solare no?), Monaco (conosciuta in tutto il mondo per la sua vivacità), (Riga, credo che tre quarti di mondo non sappia nemmeno dove stia)…ma stiamo scherzando? Milano ha solo il Duomo, il peggiore degli stereotipi con cui il milanese deve combattere…, a prescindere dal fatto che non è assolutamente vero,ma anche se fosse realmente così? Quante città possono vantare un capolavoro del genere? Milano è provinciale. E qui mi viene da ridere ai massimi e mi rendo conto che la gente che fa questa affermazione non abbia mai girato come dice,ma vi rendete conto di come sono messi nel resto d’Italia? Dove se non sei nel giro di tizio o di caio non hai ALCUNA possibilità di relazioni sociali? dove vanno tutti negli stessi posti, stessi locali, da generazioni intere? Mi spiace ma qua siete veramente fuori luogo, la quantità di eventi, che offre Milano se la sogna pure Roma, tralaltro cosa che mi è stata confermata poco tempo fa da una mia collega che pensate è di Parigi, e non di Lido Adriano. Milano è grigia. Mi fate un esempio di città colorata? Perchè per esempio secondo me New York è bluette. La metropolitana di Milano fa schifo. Vero, infatti ha vinto uno dei più prestigiosi premi di design, “Compasso d’oro”, nei lontani anni ’60, quando ancora voi giravate a cavallo, e non venitemi a dire che a Londra ci sono 140 linee ecc. Londra la sua metro la ha costruita 100 anni prima. e Milano nel giro di 50 anni è gia arrivata a 120 km di linee, più di tutte le altre italiane sommate. A Milano la gente non ti saluta. Vero, ho un bellissimo ricordo infatti di San Vero Milis, dove appena passava una macchina che non conoscevano chiudevano addirittura le persiane. I milanesi non è che non salutano, semplicemente non sono invadenti, ma ho visto molta più solidarietà a Milano che in moltissimi posti al sud dove la diffidenza e il pregiudizio per tutto ciò che non è conosciuto è di casa. A Milano non succede mai niente, infatti negli ultimi cinque anni c’è stata un’esposizione universale, una finale di champions league in arrivo, (a proposito, dal punto di vista sportivo devo paragonare Milano con le altre città italiane? 36 scudetti e 10 champions league belli, voi in Europa andate a fare le comparse) la costruzione di due dei più importanti progetti urbanistici in Europa, (Citylife e Porta Nuova) con la costruzione di edifici pluripremiati a livello internazionale, due nuove linee di metropolitana, già, peccato che Milano non sia avanti come Vasto o Rocchetta Sant’Antonio! Milano non è internazionale. Beh, infatti le settimane della moda, i saloni del mobile ecc li organizzeranno dal prossimo anno a Limone Piemonte, è curioso però che ogni volta che sono stato all’estero, anche oltreoceano, tutti conoscessero Milano, per un motivo o per l’altro e non dovevo riferirmi al mio luogo di abitazione con “Near to”! I milanesi sono ignoranti perchè non c’è cultura come dicevamo prima, infatti a Milano ci sono il 70% delle case editrici italiane, poveri Feltrinelli, Mondadori, Rizzoli, Bompiani, Garzanti ecc, siete dovuti nascere e vivere in una città cosi ignorante, e fondarci le vostre aziende quando potevate farlo in tutto il resto del paese, che sprizza di monumenti, arte e bellezza, e dove la gente mastica cultura, con un tasso di analfabetismo tra i più alti in Europa. Il mio messaggio non è rivolto a chi non è di Milano, a chi la odia, in fondo in democrazia ognuno è libero di odiare e amare ciò che vuole, il mio messaggio è rivolto a milanesi come Micaela, che provano a difendere la loro città prendendosi insulti e critiche, tenetevi il vostro amore per Milano e lasciate parlare il resto della gente, il giorno che il buona parte dell’Italia, farà un decimo di quello che Milano ha fatto e prodotto per questo paese, allora certe critiche saranno legittime e sopratutto credibili! Pace a tutti.

    “Quello che oggi pensa Milano, domani lo penserà l’Italia” – Gaetano Salvemini.

    • Tanto alla fine passano tutti per Milano, io sono una quarantenne nata, cresciuta e che tutt’ora vive nello stesso quartiere milanese. A mio avviso è più difficile vivere in un paesino della splendida Toscana piuttosto che a Milano, il segreto è sempre il lavoro che permette di sopravvivere, poi tutto il resto è contorno e piacere.

      • Ciao Monica, grazie per il tuo commento. Sinceramente non so se sia più facile vivere qui o altrove. Credo, semplicemente, che avendo una vita sola (fino a prova contraria), avrebbe senso, la mattina uscendo di casa, cercare di guardare ciò che ci circonda con curiosità e andando a cercare i lati positivi. E poi siamo tutti diversi, e tutti noi, nell’arco della nostra vita, cambiamo. Io forse a Milano ci resterò per sempre, forse no. Intanto però, ogni giorno, scopro nuove sfaccettature della città e delle persone che incontro. Le brutture, le storture e le brutte persone (un eufemismo!), quelle si trovano comunque dappertutto. Allora meglio scegliere – e credo che questa sia una parola veramente fondamentale – di vedere “the bright side”😉

    • @Uncletom, ciao. Arriva con grande ritardo la mia risposta; ti chiedo scusa. Rileggo per la seconda volta il tuo messaggio, oggi che Milano è ancora immersa nel silenzio d’agosto. Non c’è in realtà niente da aggiungere a ciò che hai scritto. Parole bellissime, ricche di emozione e di informazioni importanti. Ti ringrazio e credo di poterlo fare a nome di tutte quelle persone che “la vedono come noi” questa Città. Un sorriso, M.

  3. Ci vivo da 3 anni e grandi bellezze non ne ho visto. Le bellezze le ho viste solo nei dintorni, vedi la zona dei laghi.
    Ci si viene solo per necessità ma finalmente tra pochi mesi me ne vado!
    Le cose più brutte: Il tempo che fa schifo, pochi spazi verdi e poco curati.
    Non c’è un panorama! Mi spiace ma una città così piatta senza neanche un bel panorama non può essere considerata bella.
    Mi ci sento soffocare. L’ aria puzza, è pesante.
    I prezzi dell’ affitto sono troppo alti in confronto a ciò che le case offrono.
    Pago col mio compagno 800 euro per stare in una casa buia dove non entra neanche un raggio di sole e dove non vedo neanche un pezzo di cielo dalla finestra per via dei palazzi attaccati davanti. Abbastanza deprimente…
    Per non parlare dei prezzi per il tempo libero (locali, palestre etc… Tutto troppo troppo caro!)

    • Io vorrei sapere dall’alto di quale citta’ di origine tu stai parlando michela. Vedi lo sport preferito dei kigranti utaliani è rimpiangere quanto era bello il posto che hanno lasviato, cosi milano per esempio è costretta a sorbirsi migliaia di critiche dettate dal campanilismo provinciale italiano. Per tua fortuna o sfortuna, prendila come ti pare ho deciso di viditare molte delkd città d’italia di origine di quelli cge spesso sparavano su milano, ho visto palermo , messina,catania per esempik senza trovare un mijimo dei monumenti e delka bellezza che invece offre la brutta milano, nonostante dai loro racconti sembravano vuverd nelle città d’arte più belle del mondo. Grazie a dio milano piace ed è la seconda per turismo in Italia nojostante la bassezza culturale italiana che i più dim8strajo, te comoresa, non mi metto ad elencare qui quqnte chiese piqzze e monumenti cortili affresci e quartieri pieni di arte e storia ci sono a milano, puoi , se non hai voglia, rimanere nella tus ignoranza.Detto questo, io ho il coraggio di dirlo , oltre i luoghi comuni che milano è una delle città più belle d’italia ed è piatta , proprio come Venezia, ma scommetto che in quel caso piatta uguale brutta non vale vero?
      Come diceva qualcuno, nin c’è peggior cieco di chi nn vuol vedere.

      • Dall’alto della tua presunzione dire che una persona è ignorante solo perché ha osato dire “Milano non mi piace” è davvero ridicolo.
        Io non ignoro proprio un bel nulla visto che ci ho vissuto per ben 3 anni e quindi so cosa vuol dire viverci e sarò ben libera di dire che non mi piace viverci, mi ci sono trasferita solo per lavoro e me ne sono andata perché ne ho avuto la possibilità, felicissima di essermene andata.
        Come città di origine io provengo da Lecce, città ricca d’arte ma che ha la fortuna di avere un clima fantastico e aria pulita, non certo l’inquinamento di Milano.
        Ma ora, a parte piazze, chiese etc… vuoi negare il fatto che Milano sia una città altamente inquinata? ahah
        A parte che in 3 anni ho conosciuto anche tanti milanesi nati e sempre vissuti a Milano a cui Milano non piace per nulla, quindi non è che questa è una cosa pensata solo dai meridionali.

      • La dimostrazione che associ l’inquinamento a Milano e’ la dimostrazione di quanto i luoghi comuni l’orgoglio del campanile italico sia ben radicato dentro di te!
        Scommetto che non diresti mai a un napoletano quanto e’ inquinata la sua citta’ o ad un romano, ovvio devi attaccare Milano, citta’ del nord razzista grigia brutta fredda, tranquilla segui solamente i luoghi comuni degli italiani, quindi puoi ritenerti un italiana perfetta!
        Milano e’ la terza citta’ per turismo in italia, dopo roma e venezia , l’anno scorso era seconda.
        Nelle prime 50 al mondo compaiono solo milano e roma, ora anche venezia, ma ovviamente a Milano verranno solo perche’ obbligati, ovvio che penserai cosi’, oppure perche’ hanno super sconti, oppure inventati qualsiasi altra scusa.
        L’aria pulita…be Lecce di sicuro e’ molto piu’ pulita di Milano , ma anche di roma napoli e palermo, sai..i grandi capoluoghi hanno questo problema, ma se proprio devo cercare di respirare bene me ne vado in valtellina, in val d’aosta o sulle dolomiti, li si che l’aria e’ davvero pulita, molto piu’ di Lecce!
        Detto questo puoi continuare a negare che Milano sia una citta’ d’arte parlarne male ecc, i dati sono dati, il turismo lo dimostra.
        Il duomo di milano ha vinto piu’ volte il premio come chiesa stile gotico piu’ bella del mondo, ma ti assicuro che nella mia citta’ quello e’ solo l’inizio , ci sono moltissime cose da vedere, ovviamente per chi vuole realmente cercarle!
        Sai vero che il tuo adorato salento e’ strapieno di Milanesi d’estate vero? scommetto che pero’ quelli ti fanno comodo…non ne parli male…anzi!!
        E..se vuoi proprio aprire gli occhi, il salento e’ diventato cosi’ vivo e frequentato perche’ ha praticamente ripreso lo stile di vita “milanese” e lo ha importato li…quello che tu tanto odi e che io per certi versi non amo, sai..c’e’ anche una Milano diversa che non e’ fatta di aperitivi e serate fashion, come sempre per chi vuole realmente aprire gli occhi!
        Detto questo, mettessimo fine a questo continuo screditare le cose altrui in favore delle nostre, forse sarebbe un mondo piu’ bello per tutti…a Milano ci stiamo riuscendo, ma vedo che al sud , non te la prendere male, e’ una costatazione, non si va oltre il campanile in nessuna circostanza.
        Senza Rancore, un freddo Milanese!

  4. Salve.
    Più che commentare le varie opinioni fin qui scritte vorrei solo raccontare la mia esperienza di ex residente a Milano. Ho vissuto infatti a Milano dal 1982 al 1999. Per motivi di lavoro innanzitutto. Partecipai ad un concorso per un impiego pubblico e scelsi la Lombardia perché c’erano in palio molti più posti rispetto alle altre regioni. Allora non sapevo ancora in quale città sarei stato assegnato in servizio. Vinsi il concorso e fui assegnato a Milano. Essendo un impiegato pubblico e potendo fare domanda, dopo un certo numero di anni, feci da di trasferimento per la mia città di origine, una cittadina della Sicilia. Feci la domanda e lo ottenni. Accettai il trasferimento, con molta titubanza e molto combattuto. Alla fine accettai perché dopo diversi anni di permanenza qui a Milano, pur avendo avuto delle conoscenze femminili milanesi, non avevo trovato la ragazza giusta o forse sarebbe meglio dire che non incontrai l’amore con qualche ragazza milanese. O forse fui io che inconsciamente rifiutai l’amore perché avevo allora dei pregiudizi nei riguardi delle ragazze del Nord. Mi fidanzai con una ragazza della mia città di origine e subito dopo mi sposai. Lei mi seguì qui a Milano negli ultimi sette anni di mia permanenza. E fu quello probabilmente il motivo principale per il quale decisi di fare domanda di trasferimento. Eravamo soli in questa città dal punto di vista di parenti, ma anche dal punto come amicizie, erano poche e tutte amicizie di meridionali trapiantati a Milano, di scarso livello culturale. La casa dove allora abitavo la presi in affitto, era piccola a mia moglie non piaceva. Le dicevo pet consolarla “Vedrai se lavorerai anche tu possiamo trovare una casa un po più grande e magari più vicina al centro”. Ma lei non trovò mai un lavoro che le piacesse e rimanemmo in quella casa. Poi nacque una figlia. E quando capito’ di potere fare la domanda di trasferimento, lei aveva appena sei anni, era ancora dunque in età prescolare. Anche questo fu un elemento che ci fece propendere per la scelta del trasferimento. Se avessi fatto domanda di trasferimento dopo che mia figlia avesse iniziato le scuole elementari, avrei avuto senz’altro delle remore a trasferirmi, perché avrei interrotto l’attività didattica e relazionale della bambina. Tuttavia siccome io ero rimasto molto legato emotivamente alla città di Milano prima di accettare il trasferimento per la Sicilia, feci promettere a mia moglie che di tanto in tanto insieme a lei e a nostra figlia o se non fosse stato possibile che loro potessero o volessero venire, mi avrebbe concesso di poter andare a visitare la città anche da solo. E lei acconsentì. Cosa che è avvenuta dal 1999, tre volte, di cui l’ultima visita (da solo tutte e tre volte perché lei non è voluta più ritornare seppure come visita) si è conclusa appena qualche giorno fa. Orbene appena sono ritornato qui in Sicilia, mia moglie mi ha dato l’ultimatum. Mi ha detto: “Questa è l’ultima volta che vai a Milano!”. Io le ho replicato: “ma io non voglio andarci da solo, vorrei venire con te”. “Non abbiamo i soldi per andarci insieme tutti e tre. E anche se li avessimo, non intendo spenderli per andare a rivedere una città nella quale ho vissuto per sette anni in passato e della quale non mi è rimasto un buon ricordo. Se tu insisterai a volerci andare un’altra volta da solo, ti chiederò il divorzio!” A quel punto “mi sono cascate le braccia”.
    Sono molto triste, io speravo ancora di poter tornare a Milano di tanto in tanto, almeno finché non fossi diventato troppo anziano per poterlo fare. Era un modo di potere riassaporare quegli anni lì vissuti, che poi corrispondono agli anni della mia giovinezza. Di andare a sentire un concerto sinfonico nella sala grande del Conservatorio, di assistere un’opera lirica alla Scala,, di andare a rivedere il Museo della Scienza, la Pinacoteca di Brera, via Montenapoleone, una passeggiata e una cena lungo il Naviglio Grande, sedermi per un poco sui gradini di fronte le colonne di san Lorenzo soprattutto prima del tramonto di una bella giornata di autunno (e una sensazione che mi ricorda molto lo stare seduto nella scalinata di piazza di Spagna a Roma), una passeggiata in corso Buenos Aires, ecc. Tutte queste cose le ho rivissute fino a qualche giorno fa quando sono stato a Milano per cinque giorni. Adesso a 55 anni, per me Milano è diventato un “sogno proibito” o altrimenti subire le conseguenze di un divorzio.
    Gentile sig.ra Micaela le che farebbe al mio posto?
    Grazie e saluti.
    Anton.

    PS: Mi scusi se mi sono dilungato troppo, ma era necessario per rendere l’idea della mia esperienza con la città di Milano.

    • @Anton, buonasera. La ringrazio per il suo commento. Non sono, ovviamente, nella posizione di consigliare o sconsigliarle alcunché. Mi viene solamente da pensare (e da dire) che, se anche non potesse – per qualunque ragione – tornare Milano, potrebbe comunque serbarne per sempre un ricordo prezioso nel cuore. La SUA Milano non gliela toglierà mai nessuno. Un sorriso, m.

  5. E’ una città tranquilla a misura d’uomo, c’è poco traffico e quindi l’aria è molto pulita. Inoltre la gente è estremamente felice. Ma dai…

    • @Luca, pf, rileggi ciò che c’è scritto. Non ho detto – non lo pensavo e non lo penso – che Milano sia l’Eden. Dicevo, semplicemente, che una persona che vive qui (per scelta o per necessità), forse potrebbe trarre beneficio da un atteggiamento positivo. Anche perché, sputare ogni santo giorno sul posto in cui si vive, non fa bene alla città e nemmeno a chi lo fa.

  6. Ciao, sono Valerio Milanese quindi i piu’ mi avranno gia’ etichettato come “viziato,fighetto,figlio di papa’ , zero valori ecc ecc”, be non lo sono ma sopratutto sono stufo di doverlo sottolineare alla maggior parte della gente quando mi tocca dire da dove vengo!
    Ho avuto la fortuna di girare parecchio per il mondo e di vedere gran parte dell’italia e ho cercato di spiegarmi come fosse possibile che Milano non fosse citata come una tra le citta’ piu’ belle in Italia, quando ne trovavo altre che nonostante fossero tanto reclamizzate dai dalle masse , fossero davvero artisticamente (perche’ la gente per bellezza intende quello giusto?) penose e di gran lunga inferiori alla mia.
    Ci sono vari fattori che hanno contribuito alla distruzione dell’immagina di Milano, una innegabilmente e’ l’immigrazione, penso che sia un problema campanilistico Italiano in genere, se i Milanesi fossero andati a Palermo in massa probabilmente avrebbero passato tutta la vita a rimpiangere la loro Milano sputando di tutto e di piu’ sulla citta’ che li ha ospitati, ma fin qui tutto normale, siamo Italiani da nord a sud che ci dobbiamo fare? :))
    Un altra colpa la possiamo dare a chi ha sempre proposto Milano come una citta’ “del lavoro” mettimola cosi’, e’ vero che a Milano e’ “in Italia” la citta’ che offre piu’ opportunita’ , ma non vedo perche’ tutte le sue parti Storiche ed artistiche non debbano essere mostrate con orgoglio tanto quanto quelle di Firenze Venezia ecc?
    Milano in termini di bellezza e storia ha molto da offrire, il problema sono che le persone devono avere voglia di scoprirle!!!
    Da breara passando per Porta garibaldi, dalla Millenaria chiesa Romana di sant’Ambrogio al Gioiello di Santa Maria delle Grazie, dal Quartiere Isola con i suoi palazzi storici e i suoi vicoli al Castello Sforzesco, dalla Scala a Palazzo Reale e i suoi innumerevoli Muusei, potrei andare avanti per ora, ma se tu parlerai di tutto questo e poi gli dirai che sono tutte bellezze da vedere a Milano be, perderanno immediatamente di valore, mentre al contrario se le associerai ad altre citta’!!! mah!!!
    Direi che Milano e’ diventata lo sfogo di tutte le insoddisfazioni dei piu’, ogni loro problema sociale economico ecc e’ ovviamente colpa della citta’ “se parliamo di Milano ovvio” non ti azzardare mai ad associare l’inquinamento a Roma per esempio nono…non suona bene, mentre milano inquinamento grigio brutto…be questo si che e’ un discorso da Italiano medio come lo chiamo io!
    Girando in lungo e in largo ho scoperto che in Italia ci sono posti bellissimi da nord a sud, ho scoperto anche tristemente che la maggior parte della massa pero’ vive di luoghi comuni e li alimenta, non apre gli occhi e non riesce a staccarsi minimamente dal famoso “campanile” per questo Milano e’ una citta’ dove i turisti stranieri (che purtroppo ad apertura mentale sono mooooolto avanti) sono in numero altissimo tanto da farla diventare la terza citta’ italiana piu’ visitata nel 2014.
    Saluto tutta l’italia da nord a sud e aihme i suoi maledetti luoghi comuni che la rendono cosi’ maledettamente provinciale.

  7. Ha ha ha ha ! Ti commento riproponendo un commento geniale di un caro amico:

    “ed ecco la perla finale, l’arma segreta che il milanese sfodera quando si ritrova con le spalle al muro: “milano svela le sue bellezze solo a chi se le va a cercare” ma che razza di discorso è? se una città è bella, è bella, se è brutta è brutta. milano anzi è molto apprezzata da chi ci viene come turista perché si fa l’ubriacata di discoteche e negozi luccicanti e poi se ne va. Una città di cartone in cui viverci invece è una disgrazia, anzi una iettura! bisogna lavorare 10-12 ore al giorno per riuscire a pagare l’affitto e senza prospettive di carriera. non vale la pena, guardate i milanesi hanno tutti perso i capelli. Saranno nascosti anche quelli come le bellezze di milano. ci vivo da 5 anni e queste bellezze nascoste ancora non si sono rivelate ai miei curiosi occhi. forse le devo cercare sott’acqua come nel film “waterworld” vista tutta la pioggia che fa. dulcis in fundo zero calore umano, ci fosse almeno quello uno troverebbe un motivo per affezionarsi, invece neanche quello. Città nevrotica e scorbutica senza motivo. Milano inaridisce le persone”

    Addio e buona mummificazione a milano !

    • @Pugliesaccio ciao.

      Che dire, sono appena rientrata a Milano dopo due settimane di vacanza e sono felice di essere a casa. Vero, Milano non ti fa girare la testa, non rischi di sbattere il muso contro i pali mentre stai col naso all’insù rapito dalla sua Bellezza. Milano, come la maggior parte dei luoghi del mondo ha i suoi pro e i suoi contro. Detto questo, se proprio ti fa ribrezzo, se ti viene l’orticaria a stare qui, fai bene a trovare un’altra città dove sentirti a casa.

      Io a Milano mi trovo bene e – a volte – mi ci trovo male, ho scelto di restarci perché in questo momento mi offre molte delle cose che desidero: gli Amici, il lavoro, le mostre, i concerti, i ristoranti e molto altro. Non so se ci resterò per sempre, forse un giorno me ne andrò. Ora però qui posso essere la persona che voglio essere e, quindi, cerco ogni giorno di vedere il Bello che mostra e che nasconde.

      Un sorriso,
      m.

      • Qui (Milano) si lavora, sennò non ci verrebbe nessuno per diversi motivi:
        – Artisiticamente e culturalmente è inferiore a molte città italiane, benché densa di “eventi” mondani
        – è la città più cara d’Italia e benché ci si possa lavorare, gli stipendi non sono proporzionali ai costi (a meno ché una persona non decida di sacrificarsi completamente al lavoro)
        – è la città più snob, classista, alienante e “fredda” dal punto di vista sociale che io abbia mai visto (ho vissuto a Cagliari, Pisa, Bologna, Torino e Milano e girato molto a Roma e Firenze)
        – è piuttosto degradata nelle periferie
        – è una delle città con meno verde tra le grandi città (dati istat)
        – è la città più inquinata d’italia
        e ce ne sarebbe ancora…
        “Milano è un enorme conglomerato di eremiti”
        Eugenio Montale
        Con grande affetto, soltanto per l’imprinting che Milano da alle persone rispetto alla socialità (conoscere una ragazza è facilissimo, non farsi snobare nei primi 5 minuti tra lavoro, dove vivi e bla bla bla quasi impossibile…) varrebbe la pena costringere tutti a lasciare Milano per il sud almeno per un periodo, in modo da rientrare con una diversa percezione dell’ “altro”.
        Personalmente appena dovessi trovare lavoro altrove (e lo cerco continuamente, per cui accetteri di buon grado l’invito ad andarmene) non rimetterei più piede in questo tronfio, patetico grigiore

      • Caro Luigi, nel tuo post noto solo tanto rancore e frustrazione che prova solamente chi prova tremenda rabbia verso qualcuno, sarei curioso dall’alto di quale citta’ parli.
        Non credo assolutamente che tu sia una persona che abbia girato il mondo ne tantomeno le citta’ italiane che dici, troppe inesattezze dettate sempre dalla tua rabbia verso Milano.Ti assicuro che vi sono citta’ piu’ care di Milano, basta girare, penso anche che ti faccia bene visto la tua chiusura mentale, a dimenticavo e parli di citta’ Italiane!!
        Per quanto riguarda la Mialno artistica, a parte il luogo comune e la mente ristretta di chi non vuole conoscere , perche’ gli fa comodo che Milano (quella che odia dal profondo) rimanga la grigia e brutta e che ha solo il duomo ( tra l’altro a detta di molti addetti la chiesa gotica piu’ bella del mondo, non ti buttare dal balcone susu, ce la puoi fare a sopravvivere a questo) ., dicevamo, la brutta Milano, rimane tra le 5 citta’ piu’ belle d’Italia, penso un po’ sempre dagli addetti ai lavori e sempre per la parte artistica, ovviamente questo per chi ha occhi per vedere , quindi non oso immaginare cosa potrai dire di tutte la altre citta’ italiane…eheh ovviamente nulla, si capisce che ce l’hai con Milano!
        A proposito, ho lavorato mesi in Sicilia, nel Lazio e in Emilia e ti assicuro che la gente non si strappava i capelli per conoscerti, anzi, se non conosci nessuno certi posti sono mooooolto peggio (socialmente) della freddissima Milano :))
        Io penso che tu debba un attimino fare pace con te stesso e provare a vedere la vita in maniera diversa, non hai un conto aperto con Milano a cui di te, come del mondo di gente che gli vuole male non frega nulla, piazza duomo il castello l’arco brera il quartiere isola e tutto il resto sono pieni di turisti tutto l’anno cmq!
        Ti auguro una buonissima giornata, e mi raccomando, quando ti offriranno un panettone a natale,fai finta che sia nato a palermo quel dolce, ma gustatelo!!😉

    • Magnifico..tutti a dire che milano stava implodendo e diventando una grigia città finanziaria/industriale,spenta popolata solo da businessman snob che si pigliano gli aperitivi chic in corso como..fa ridere vedere sti commenti,perchè ora milano è risorta,l’avete vista lunga dicendo che sarebbe crollata,è al massimo del suo splendore e vivace/avanzata come negli anni 80,solo molto meno meschina e corrotta di allora.Avete toppato in pieno amici miei,guardatevi qualsiasi giornale straniero o no e vi dirá che milano è risorta

      • Ciao, non posso che condividere il fatto che Milano sì, è risorta e sì, è molto più bella e pulita (sopra e sotto la superficie) di prima. Un sorriso, m.

  8. Io abito a Milano da un paio di anni, trasferito immediatamente dopo la laurea per lavoro. Io sono originario della provincia di Ravenna, dove i ritmi sono molto più rilassati.
    Milano a me piace, ci sono molte cosa da fare e si riesce a trovare tutto, ma proprio tutto. E’ una città che offre tanto.
    Sono venuto qui per farmi un’esperienza, che mi è piaciuta, ma ora mi trovo un po’ bloccato perché non si riesce a trovare lavoro vicino a casa, dove tornerei volentieri per ragioni personali che non interessano alla discussione.
    Per essere chiari, a Milano, il mio più grande problema è stato la socializzazione. Premettendo che non ho mai avuto problemi a farmi amici, qui a Milano è un casino! Non avendo fatto l’università qua ed essendo Romagnolo (nessuno dalla romagna si sposta a Milano, max a Bologna), sono arrivato con zero contatti. Ho molti colleghi giovani, ma ognuno ha i suoi giri e non si organizzano MAI serate assieme (forse ho avuto anche un po’ di sfortuna con l’ambiente). Per fortuna con qualche collega ogni tanto si esce, ma a dir la verità mi faccio un paio di weekend al mese a casa mia (2 h di treno da Milano) per non rimanere solo a Milano e per rivedere famiglia e amici. Sono convinto che per un universitario sia molto più facile farsi amici e affezionarsi alla città.
    I difetti di Milano sono i seguenti, per la mia esperienza:
    -affitti troppi cari per la qualità degli immobili. 500/600 Euro perr una singola in un appartamento non ristrutturato mi sembra un’assurdità. Dovrebbero costare un 15% in meno;
    – Metropolitana: dopo le 8 non è raro dover attendere 10/15/20 minuti. Mi sembra eccessivo. Inoltre la rete metropolitana non copre molte aree della città. Soprattutto paragonando la metro a quella di Monaco, Berlino o Londra facciamo brutta figura. Paghe.rei volentieri anche 50/60 euro al mese per un servizio efficiente;
    – periferia degradata: sembra quasi che si sia cercato di costruire più palazzi possibili senza lasciare spazi verdi nè spazio al buon gusto.
    Ma il più grande problema è che la città mi sembra ferma agli anni ’80. A parte poche sedi di multinazionali, uffici e associazioni di categoria si trovano in palazzi che sembrano presi dai film di Fantozzi, sembra che non si costruisca niente di innovativo da almeno 20 anni. Molti milanesi veri si lamentano di questo, rimpiangendo la vecchia Milano da bere.
    Nonostante tutto questo a me Milano piace, ma non la vedo un posto per la vita, rimane un ottimo trampolino perché è uno dei pochi posti in Italia dove c’è ancora lavoro, nonostante tutto.

  9. Beh, io sono milanese DOC, nata e cresciuta a Milano (nel periodo d’oro) e me ne sono andata dopo il liceo. Prima a studiare a Roma, poi a Bolzano e infine all’estero. Non tornerei più né a Milano né in una città italiana. A Milano torno ogni tanto e la trovo una città: 1) sporca 2) degradata 3) provinciale. Non è più una città internazionale da molti anni e non c’è nemmeno cultura dato che l’editoria boccheggia. Beh, di questi tempi non succede niente nemmeno a NY, figurarsi a Milano…
    Infine, appena sto qua qualche giorno mi vengono i brufoli per via dell’aria sporca. Come fate ad abitare qui? Non c’è più motivo ormai. Milano è una città industriale senza più industrie. La definirei il manifesto della società post-industriale – tutti che corrono nella ruota dei criceti – a vuoto perché a Milano non si produce più nulla come in tutto l’Occidente.
    A questo punto meglio stare in un’isola del Nord. Tanto tutto lo scibile è a portata di mouse.
    Buona fortuna a voi che rimanete. Ciao

  10. …SCUSA!!!! Ti scrissi più di due anni fa!! Criticando bonariamente la tua città!!! Mi ero trasferito da CT per motivi di lavoro…adesso sono rientrato in Sicily! Oggi giorno del mio compleanno sono tornato volutamente nella MIA Milano…mi manca tantissimo e l’adoro!!! Grazie per avermi accolto! W l’Italia !

  11. Io a Milano ho vissuto 9 anni. Non mi era piaciuta tanto a dire la verita, non abito la piu e non vorrei tornare a vivere di nuovo. Per me Milano non piace perche’

    1) E’ una citta’ che dorme (Se vogliamo di parlare di una global city, non credo che lo e’)

    2) Il tempo non mi piace ( Ero cresciuto ad Atene, si e’una citta caotica e fatta a cazzo ma la vita sociale qua e’molto piu vivace e non mi sveglio con un cielo che sembra la tv che non prende segnale)

    3) Cercano ogni anno di diminuire i spazi publici (Amavo il parco vicino al mom ogni mercoledi.. ma poi NO dovevano chiuderlo anche quello)

    4) Nei club non esci per rimorchiare.. esci per ballare.. mi son rotto il cazzo con quella situazione.

    5) La gente e’abbastanza chiusa e raramente riuscivo a fare amicizia ( o erano arrichiti,ricchi che frequentavano locali che dovevo vendere il culo per frequentarli o erano finti straccioni radical chic con i genitori che guadagnavano 10000 euri al mese e andavano a Leocavallo e fare vacanze in India per equilibrare il loro squilibrio mentale.
    E chi vuole vedere l accoglienza mediterranea Italiana, Milano e’ un caso particolare e non credo che fa parte della esperienza Mediterranea Italiana. (Un posto dove i figli dei Terrun sono piu razzisti degli Italiani.. go figure!)

    6) Anche se i apperitivi erano tra le cose positive della citta’, il fatto che i camerieri o i clienti erano ingentili (camarieri corvi che appena finisci il drink te lo prendono e ti chiedono di andare via tramite la domanda diplomatica , desidera qualcosa altro ) annulava tutta l esperienza.

    Posso andare al infinito. So che sto offendendo tante persone con questo post, ma dovete capire che e’ mia opinione personale su come ho percepito la citta’ , e adesso NON abito piu la.

    Vi prego di non rispondere con risposte del genere : Greco di merda che ne sai tu etc etc

    • Atene batte Milano 10 a 0!
      Alexandros, ho abitato in Grecia per diversi periodi e la trovo favolosa, anche culturalmente. E poi non è vero che siete indietro, avete più Internet spot voi di Milano. E poi si mangia meglio e la gente è simpatica. Buon anno!

  12. ragazzi stop! ciao a tutti intanto, sono Rocco, siciliano di origine, ho vissuto a roma centro, new york , londra… e tra bergamo e milano: al nord italia è un’altra cosa!! MILANO è EUROPEA,SOPRATTUTTO COME ANIMA! la gente è fantastica, meno provinciale di altre città che si adagiano sulle proprie fortune! a milano è tutto meritato invece. Unico neo è il tempo, che a me fa impazzire nonostante sia siciliano, lo trovo affascinante … il duomo è uno spettacolo con lo sfondo grigio! Appartamenti alla portata di tutti, zone ben collegate, meno raccomandati nei posti di lavoro, dico molto meno, i concerti a milano sono da paura, te lo godi anche se stai fuori dal palasport,palestre da paura e strutture all’avanguardia, università che funzionano,nei negozi sono sempre cortesi(anche quando non dovrebbero) , mostre, moda ,danza… devo continuare????Se avessi potuto scegliere avrei vissuto fin dall’inizio della mia vita a Milano, ed avrei investito tutto per stabilizzarmi in questa città IPEREUROPEAAAA , SALUTI

  13. Io non abito in questa città, ma Milano la adoro perchè è una metropoli per me fantastica, e la gente non è assolutamente provinciale ed è piuttosto socievole; a Milano c’è di tutto e di più…cosa volere di più dalal vita?😉
    Mi ci trasferirei, se potessi.

  14. Credo che la gente che si lamenti di Milano, in fondo in fondo si lamenterebbe di qualunque altra città in cui uno si trasferisce per lavorare e farsi una vita degna di questo nome.
    Il motivo lo dice Micaela stessa quando scrive che, nonostante il suo girovagare, è sempre tornata a Milano, perchè è casa sua, è il luogo delle radici, dei primi anni di vita, delle esperienze più intime e fortunatamente belle.
    Chi non è di Milano e a Milano vive, io credo si lamenti di Milano non per Milano, ma perchè dentro di se le radici continuano, sussurrando inconsciamente e irrazionalmente, a ricordargli altri luoghi che con gli anni diventano mitici e quindi sempre più belli della realtà.
    Credo che se uno per lavoro e per voglia di costruire qualcosa, lasciando casa andasse a vivere nel Paradiso Terrestre, un giorno sicuramente arriverà a dire “Però questo Paradiso che palle! Invece, a casa mia…”

    Un saluto
    Giulio

    • touchée.

      “…perchè dentro di se le radici continuano, sussurrando inconsciamente e irrazionalmente, a ricordargli altri luoghi che con gli anni diventano mitici e quindi sempre più belli della realtà.“

      credo che tu abbia colto nel segno. grazie Giulio.

      un sorriso, m.

  15. Pingback: Milano non ti piace [Director's Cut] | Creatura di Sabbia

  16. Salve! io sono siciliano, quindi non so cosa significa vivere la frenetica vita milanese, di cui tanto sento parlare… comunque erano anni che volevo andare a milano, ma ero ancora minorenne, studente di superiori, con problemi economici ecc a 21 finalmente corono questo sogno, vado a farmi una vacanza di 12 giorni, poi son dovuto scendere sempre per problemi economici, volevo trovare lavoro ma ho sbagliato tutto, ho affrettato la partenza… comunque io mi sono innamorato di questa città e le mie aspettative non sono state deluse: ho conosciuto delle belle persone, il duomo trovo sia splendido ( magico) e adoravo passeggiarci la sera tardi, i negozi sono assolutamente fantastici, favolosi e fashion e sono sempre strapieni di gente e la domenica il centro era cosi movimentato… sono un ragazzo gay e quindi direi proprio che milano è la città che fa per me, milano è gay, milano è arte, milano è poesia… ho conosciuto un ragazzo fantastico… poi son dovuto tornare e puntualmente si torna alla monotonia di prima… vivo in un paesino della sicilia, dove l’offerta di lavoro è pari a zero… un paesino di mare, quindi tutti i giorni dell’anno ho la fortuna di poter vedere le spiagge e il mare… ma vi dirò, dopo un po uno si scoccia… si annoia…non si vive di mare sole e spiaggia… non si vive senza lavoro… il mio paese è gradevole solo i 3 mesi dell’estate, perchè in inverno è deprimente e vuoto… per andare in una disco gay devo farmi 100 chilometri… adesso alla fine del mese ho deciso di ripartire per milano, vado per cercare una stanza, una doppia… ho intenzione di fare l’università la, spero di trovare un lavoro part time perchè la mia famiglia potrebbe avere problemi a mantenermi a lungo termine… quindi andrò a godermi la mia milano, favolosamente favolosa in tutto e per tutto… non vedo l’ora di fuggire dalla sicilia.. se proprio devo trovare un lato negativo a milano, potrebbe essere la presenza di ALCUNE persone… oltre la bella gente che ho conosciuto, ho avuto la sfortuna di conoscere anche persone fasciste, di destra-lega nord e io odio i razzisti…
    comunque mi scuso per il poema, ma mi girano le palle a leggere di gente che non riesce ad apprezzare la fortuna di vivere in una città dove ancora l’offerta di lavoro esiste… l’italia è in crisi, ma ricordate, il sud lo è 1000 volte di più… un saluto!

  17. Ciao! Premetto che amo viaggiare, l’arte e sono una persona molto curiosa… Io amo Milano..ho vissuto e lavorato a Milano per quattro mesi, poi ho trovato lavoro a Palermo e sono rientrata in Sicilia ma non passa giorno in cui non pensi a Milano e alle mille opportunità che questa città offre…Io la vedo una città viva, stimolante, accogliente, ho conosciuto persone meravigliose, mi sono sentita libera e con la vita in pugno e anche il clima è stato benevolo con me…Sono tornata perché rinunciare al lavoro a Palermo significava restare a Milano, probabilmente per sempre e, dopo, solo 4 mesi di esperienza non mi sono sentita di fare una scelta definitiva…Vivo a Palermo da due anni ma non sono stata più così felice… forse era l’entusiasmo della città nuova, forse dovrei tornare a Milano…Mi sembra di non avere avuto il coraggio di rischiare…ho avuto paura del futuro, ma forse dovevo vivere il presente e restare,,,

  18. accidenti, sono passati già sei mesi dal mio ultimo commento ( e per di più qui “in casa mia”… pessima ospite che sono)

    Rileggo questa sera gli ultimi commenti… già letti più d’una volta negli ultimi mesi.

    L’ultimo contributo di Marco è arrivato mentre mi trovavo ad Amsterdam. che città meravigliosa. globale, multiculturale, culturale e basta, serena, pacata, sorridente.. altro che Milano.

    Non sono mica cieca, Milano ora – forse come mai in passato – sembra (a uno sguardo superficiale) una rovina, la rovina di se stessa. Detto questo, i suoi antri da scoprire, i sorrisi da intercettare ci sono ancora.. e sono molti.

    Lontana dalle polemiche ho solo voglia di dire (vista l’ora!), che ovunque vai, se hai voglia di Vedere, vedi.. altrimenti resti cieco a Milano come altrove. Bella Amsterdam, splendida, ma mentirei se non confessassi a me stessa che sono felice di essere a casa. E se non ci sbattiamo noi (scusate il francesismo) a fare di questa città un luogo accogliente, chi ci pensa?

    “Life is not about finding yourself, life is about creating yourself.” (cit.)

    Un sorriso,
    m.

  19. Premetto che milano dovrebbe denunciare canale 5per l’immagine odiosa di citta in cui si riduce tutto alla movida di corso como fatta di pseudo vallette (questa è l’immagine che trasmette a chi non c’e’ mai stato). milano offre tanto culturalmente.ha università ottime. È molto molto viva dal punto di vista culturale e gli eventi in proposito sono tantissimi(mostre,concerti etc che solo qui si trovano),bei locali e divertimenti di ogni tipo.ha luoghi nel centro storico e monumenti(pochissimi) che sono fantastici.non mi metto a sindacare sulla qualita umana delle persone:ho conosciuto persone chiuse,intolleranti e odiose,altre aperte e meravigliose,quindi è inutile gneralizzare…Nei??? il verde c’e ma non è tantissimo,Roma ad esempio ha parchi più ampi oltre che ne ha numericamente di più.io abito in periferia,e le periferie sono molto molto molto abbandonate a se stesse a differenza del centro che è tenuto bene.il clima, e’ innegabile, è parecchio brutto..e’ troppo caotica e troppo frenetica.e’ carissimissima.gli affitti sono alle stelle e tranne le pochissime trattorie tipiche,che si trovano a fatica,si mangia male e si spende l’ira di dio(e riscoprite queste trattorie invece di ingurgitare quintali di sushi:D )vivo qui da 10anni e sono meridionale.sono venuto qui a studiare(scegliendola)e ora ci lavoro,e non potendo vivere a casa mia (a cui sono visceralmente attaccato)causa mancanza di lavoro, tutto sommato sto bene qui. Però Milano e’ chiaro che deve competere con le grandi città europee e rispetto a esse è più indietro. P.S. Dai fate i seri,in un’ora non siete al mare🙂

  20. Però…che strane risposte….Milano è brutta, orribile, ha perso le tradizioni, etc etc ma allora perchè venite tutti qui a fracassarci i maroni?!?!??!?!?! Statevene nelle vostre bellissime città e regioni e tutti viviamo felici e contenti! Non mi pare che nessuno vi abbia puntato la pistola alla tempia e obbligato a venire a vivere a Milano! E, vi prego, non la mettete sul lavoro: ”io non ci volevo venire….è che non si trova lavoro….” perchè sinceramente di gente che viene a Milano a SFRUTTARLA e poi sputare nel piatto dove mangia invece di cercare di migliorarla ne ho fin sopra i capelli! Non ti piace? Ti trovi male? VATTENE!!!!

  21. milano per me è una città orribile. Il motivo è uno solo: ci puoi trovare tutto, ma proprio tutto, tranne due cose: semplicità e spontaneità. Queste due cose per me sono tutto, e qui non ci sono. milano è una città sofisticata e mai naturale.

  22. Milano?sicuramente stiamo parlando di una città che..offre tante opportunità di lavoro..forse cara Micaela parli cosi perche nella tua vita non hai avuto grossi problemi..evidentemente il PAPY ti ha dato tutto?? Bhe credo proprio di si.. Ti farei fare solo una cosa… Raccogliere pomodori (precisamente quelli che comperi in Esselunga)sotto le serre in piena estate a 40gradi..immagina quante persone non hanno la possibilità ma lo fanno pur di portar un pezzo di pane a casa…
    E poi non fate sempre le sole vittime…milano qua-milano la…i milanesi qua i milanesi la che siete i primi a giudicare la vostra città e disprezzare la gente specialmente del sud che emigra con buoni propositi lavorativi..
    Quindi invece di commentare e scrivere cazzate..perche milano è veramente brutta-buia ecc vai a lavorare…perche se no la casa come la paghi?!e non vorrei aprire un dibattito sulle case milanesi!!!1000€ per un buco e cesso di casa…
    Quindi il vostro motto è lavorare poi non ve ne forte niente…

  23. @chinablu quanta rabbia nelle sue parole. questo post è solo un grido rivolto a chi perde tempo lamentandosi di continuo in maniera sterile, bruciando così l’occasione di vedere, anche solo ogni tanto, qualcosa di positivo intorno a lui. e questo, ovviamente, non vale solo per Milano, ma per ogni cosa in ogni luogo. io lavoro e lavoro anche molto. al contempo, mi diverto e anche molto. certo non mi vergogno di dire che mi piace sorridere. anzi, sono profondamente convinta che un sorriso sia un ingrediente fondamentale, specie quando le cose non vanno come si vorrebbe. detto ciò, dovendo passare tanto tempo nel traffico, al posto di prendere a male parole l’automobilista che mi sperona in coda nel sottopassaggio ,ogni tanto immagino cose puerili come quelle condivise nell’ultimo post di questo blog. e le confesso, che sentirmi dire che vedo e affronto ciò che mi circonda in modo infantile non mi offende in alcun modo, anzi.
    mi auguro sul serio che possa – sempre che ne abbia voglia – leggere adesso qualcosa di positivo e costruttivo in quello che ho scritto.
    desidero anch’io che Milano si rimetta in piedi, con il lavoro certo, ma anche con i sorrisi delle persone che la abitano.

    • Rabbia? No. Direi incredulità nel constatare come questa città ha completamente perso ogni legame col proprio territorio e con il proprio orgoglio di produttrice di scienza e cultura per diventare diventata una specie di discarica di grattacieli, sommersa di debiti e di libri pubblicati a spese proprie. Il Naviglio degradato a “carino” e a mangificio, l’invadenza degli onnipresenti locali dalle licenze fin troppo facili anche in angoli altrimenti pervasi solo dal silenzio metafisico della piazze storiche (v. Arco della Pace) è il sintomo più evidente della decadenza di Milano; ma si potrebbero considerare anche i danni perpetrati da mussolini (minuscola voluta) con lo svuotamento del centro storico e la plebaglia deportata nei ghetti delle case popolari in periferia. Chi ama Milano non la vuole com’è oggi.

  24. senta, Calabresi, nella nostra zona, dove c’era una fabbrica tessile ora c’è una discoteca per disoccupati del venerdì sera, che riemergono il sabato mattina sbronzi, strafatti e ancora disoccupati. Per alcuni è un vantaggio non lavorare (o fare finta di farlo). Per altri una rovina. Vuole fare qualcosa per Milano? Accantoni pure idee puerili come i cruciverba nei sottopassaggi e si batta, invece, per riportare in città la produzione. Un turno in fabbrica farà bene anche a lei, e potrà scattare un sacco di foto molto realistiche.

  25. @Fabio, Milano ha un grosso problema: non lavora più nessuno, e si vede dai post come questo. I navigli, per dire, erano vie d’acqua per trasportare materie prime, non luoghi “carini” a beneficio degli aspiranti bancari in libera uscita il sabato sera (che mi stanno abbondantemente sui coglioni), e sarebbe bene tornassero tali esattamente come sarebbe bene smettere di cementificare suolo per dare casa ai fuorisede che passano il tempo in libreria o a ingurgitare sushi surgelato. Con un sorriso, ci mancherebbe.

  26. ciao Fabio,
    intanto grazie per il tuo commento e, soprattutto, in bocca al lupo per la tua vita nuova.
    sono passati due anni da quando ho scritto questo post. e le tue parole mi hanno fatto riflettere.

    crescendo ho imparato che cambiare punto di vista è la cosa più sana del mondo (almeno per me). il “mai” è veramente un vocabolo che ha valore 0 nella mia esperienza. ti dico solo che fino a qlche mese fa avrei giurato che MAI avrei fatto parapendio… e invece dieci giorni fa volteggiavo (tremando come una foglia dalla paura) a 800 m di altezza.

    cambiare idea, atteggiamento, stile di vita in base al momento che si attraversa e all’ambiente che ci circonda (non perchè soccombiamo, ma semplicemente perchè ci adattiamo per vivere al meglio in mezzo a ciò – cose o persone che siano – che vive e cresce intorno a noi), a mio parere è un atteggiamento sano che permette non solo di superare le difficoltà, ma anche di tenere la mente attiva e la curiosità sempre all’erta.

    Detto questo, una direzione di base, una struttura profonda interna stabile e coerente (una specie di colonna vertebrale) la vivo come altrettanto necessaria. per farla breve: sono ancora convinta che se milano (o qualsiasi altro luogo nel mondo) non permetta a qlcno di vivere bene è meglio per tutti che quel qlcno se ne vada.(l’energia negativa è terribilmente contagiosa… per fortuina lo è anche il suo contrario); è vero che la serenità dobbiamo trovarla dentro di noi, è anche vero che l’ambiente esterno influisce e non poco. la vita è una sola. tocca a noi scegliere cosa farne. anch’io comincio a patire tutto l’asfalto che mi circonda quando attraverso la città, e pur amandola profondamente non credo che vivrò sempre qui. ora, però, lavoro sodo ogni giorno per sentirmi bene in questo angolo di mondo. e quando non mi andrà più bene girerò i tacchi anch’io. e a quel punto, anche se non potrò fare più il lavoro che mi piace, farò qualcos’altro e mi andrò a prendere le soddisfazioni in altro modo. la vita – tolte le poche eccezioni che tutti conosciamo – è sempre una scelta che compete a noi soltanto.

    ops, mi sono lasciata un po’ trasportare…

    in bocca al lupo Fabio.

    un sorriso
    m.

  27. Milano è per molti una città di passaggio, salvo rari casi non si sceglie Milano per il Duomo, per i navigli, per la cultura o la movida, ma per le opportunità lavorative che essa offre. Questa è la condizione di chi generalmente passa tre quarti del proprio tempo a lamentarsi, e che nel frattempo deve combattere contro lo smog, il traffico, la frenesia della metropoli e magari un lavoro specializzato sottopagato (ma questo è un male diffuso ovunque). Questa è la condizione e lo stato d’animo di chi, vuoi per miopia o svogliatezza, vuoi per mancanza di tempo e soldi(Milano è cara!!) si perde le innegabili attrattive che la città meneghina offre.
    Detto ciò, sono d’accordo con te, non si sputa nel piatto dove si mangia, non si fa.
    Anch’io sono venuto, ho provato a farmi piacere lo stile di vita “lumbard” ma non ce l’ho fatta, quindi proverò a girare i tacchi e a tornare a casa.
    Se ci riuscirò, magari passerò tre quarti del mio tempo a rimpiangere Milano e il non essere riuscito ad apprezzarla fino in fondo.
    Chissà…

    Saluti

  28. Pingback: faccelo vedé, faccelo toccà | Creatura di Sabbia

  29. Anche oggi in attesa di un lavoro ho girato la città, apparte lo sciopero tutto lo stesso!!! Adesso sono affacciato alla finestra, fumo una sigaretta ( e io non fumo più )… La cosa più bella che lascio a MI è mia moglie!! Domani ritorno al sud e solo io so quanto mi mancherà!!!

    • Ciao Dario sono passati diversi anni da quanto hai scritto…anche io mi ritrovo senza lavoro a Milano e sto x.scendere al.sud ma il mio ragazzo non vuole seguirmi….come devo comportarmi?

      • Ciao Ilaria, come posso io darti un consiglio? Posso dirti della mia esperienza! Ho seguito mia moglie al nord e non volevo, adesso sono contento di averlo fatto, mi sono innamorato di Milano, ci ha offerto nuove esperienze e anche due buoni lavori…ma adesso siamo tornati in Sicilia, abbiamo una splendida bimba e anche il lavoro non è male! Non so se fosse stato più scomodo far crescere la bimba su, ma so che qui non ci manca nulla…manca nel cuore Milano…ma so che non scappa!

  30. …e si scoprirono vicini di casa🙂

    Dario… se scopri qualcosa che ti piace di Milano me lo scrivi qui sotto?

    Dai! (so che si tratta di una sfida nn indifferente)

    A presto,

    m.

  31. Milano!! E chi la odia… Il fatto che non ci vorrei tornare mai più… ma purtroppo per lavoro ecc ecc!!!
    Fammi il favore trovami il lavoro nella mia città e credimi che i tacchi li alzo ben volentieri.
    Mare in un’ora? ma dove abiti? Brera? Ma vai a Taormina! Navigli? sotto overdose di Autan!!!
    Tienitela stretta la tua verde Milano…scusa chiudo perché sta entrando troppo sole nel mio lussuoso monolocale!

    • Ciao Dario,
      il punto non è se Milano è bella o brutta, quello che mi fa imbestialire è chi vive in questa città e spende tutte le sue energie per lamentarsi.

      Voglio dire, se uno a Milano ci viene per lavoro (perchè a casa sua non ha le stesse opportunità e so bene che questo succede nella stragrande maggioranza dei casi), e quindi qui si deve costruire una vita, forse farebbe bene a cercare le cose che possono fargli bene.

      Penso alla costruzione di legami d’amicizia, al visitare mostre e musei, all’esplorare i dintorni (Camogli è a due passi da Genova ed è un posto meraviglioso…dai, forse non un’ora, ma un’ora e venti), all’ andare ai concerti e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.

      Se uno viene qui, si chiude in ufficio per fare il lavoro che ama o che lo fa guadagnare moltissimo, e poi quando esce non ha una vita… non so quanto senso abbia trasferirsi in questa città.

      Forse allora sarebbe piu’ saggio fare un lavoro meno appagante ma che dia la possibilità, una volta fuori dall’ufficio, di avere davanti al naso tutte le cose che si desiderano.

      Il tema è delicato, a ogni modo, resto fermamente convinta che (a parte casi drammatici) la nostra vita ce la costruiamo noi. E’ per questo che do di matto quando vedo e sento persone che trovano sempre tutte le cose negative e non si sbattono (un francesismo) a trovare il bello nelle cose.

      Costringerei tutti – forse l’ho già detto – a trasferirsi in un altro posto e a fare un altro lavoro per un po’. Sarebbero costretti a rivedere il proprio punto di vista, forse imparerebbero a relativizzare maggiormente l’universo che hanno intorno e imparerebbero ad andarsi a cercare le cose belle – per loro e per nessun altro – in qualsiasi luogo.

      Lo dico con cognizione di causa, dato che ho lavorato all’estero in diverse occasioni e ho addirittura gestito un baretto sulla spiaggia in Malesia; lavoravo davanti al mare, alle mie spalle la foresta e intorno c’erano le scimmie… un paradiso, ma ti assicuro che dopo un po’ di mesi, anche quell’idillio diventa pesante.

      Io sono di parte, Milano la amo, anche se ne conosco bene tutti i difetti. Potrei andarmene (sono svizzera, nel mio Paese, guadagnerei di piu’ e mi incaxxerei di meno quando si parla di burocrazia, tasse ecc), eppure scelgo di restare qui. Scelgo oggi, forse un giorno, quando cambieranno le mie necessità me ne andrò anch’io e so per certo che ci saranno parecchie cose piu’ belle e parecchie cose meno belle.

      E’ il come guardiamo le cose che fa del posto in cui viviamo un buon posto per vivere.

      Mamma, ho scritto un romanzo, chiedo venia.

      Dario, spero che tu possa trovare un lavoro in una città che ti piace di piu’ oppure che ti riesca di vedere Milano con occhi diversi.

      Un saluto dal microbilocale sui tetti (e fa un caldo che si muore!)
      m.

  32. Pingback: Bespoken o “Del duro mestiere del Sarto” « Creatura di Sabbia

  33. miki, sto pensando a una cosa intelligente da scrivere ma non mi viene in mente niente…secondo me non ci sono torti e ragioni…ma semplicemente i fatti che parlano. Bello quando dici che non serve a niente lamentarsi e che e’ la cosa piu facile da fare, mentre la cosa piu difficile e’ smettere di lamentarsi ed essere il primo a fare la prima mossa, a sorridere per primo al milanese che incontri al super invece della solita indifferenza.. Solo cosi si cambiano le cose..me l hai detto tu quella sera, e l’ho sempre saputo dentro di me.

    Adesso lo so, pero per capirlo ho dovuto andarmene via da Milano, perche non ce la facevo piu a lamentarmi. E da qui (la spagna), avendo conosciuto una nuova realta..posso veramente dire che non ci tornerei mai a vivere a Milano, e’ come potere scegliere tra un caffe cattivo e uno buonisimmo, quale scegliero mai..?!?!?

    • ciao tu. come dici giustamente: “è una scelta”.

      è sempre una scelta. l’importante è essere consci di questo e agire di conseguenza.

      tutto qui, tutto molto più semplice di quanto appaia a un primo sguardo superficiale.

      ma in “gita” ci torni a Milano, vero?🙂

      a presto, Francesco.
      un sorriso,
      m.

  34. sono perfettamente d’accordo, mi rispecchio nelle tue parole, e questa distinta signora da cui ero fuggita mi sta mostrando tutta la sua dignità, perchè per chi sa ascoltare, parla, e con gentilezza. come una vecchia rimasta vedova che se ne va in giro agghindata nobilmente raccontando a chi le sorride a una fermata del tram la storia di suo marito durante gli anni della guerra.

    grazie!

  35. @Bruna Bello il blog, interessante e utile.. unico neo, la seconda parte del sottotitolo “Nonostante Milano”🙂
    un sorriso
    m.

    @PDG Merito di una Canon (la mia Nikon sta ringhiando!)😉

  36. Prima di venire a vivere a Milano ho conosciuto molti milanesi che amavano lamentarsi della loro città di origine. Era una cosa che mi stupiva. Io torinese non passavo le ore a parlare male di Torino. Ora vivo a Milano e la sto poco alla volta scoprendo. Credo che sia una città difficile, ma che riserva molte sorprese, che sto scoprendo e condividendo sul blog http://www.survivemilano.it
    Chi vuole, qui può condividere i suoi posti preferiti e scoprirne di nuovi.

  37. Pingback: Della coerenza e dell’incostanza – riflessioni sul CV « Creatura di Sabbia

    • Micaela, mi piaci molto, ovviamente. Sono milanesa doc, adoro Milano. Pensa che mio Papà diceva (scusa se non so più scrivere la nostra lingua); ” mi, se stù vot di sensa vedèe la madunina, a me se scèpa ‘l cor”.
      Su Fb ho scoperto “Milano da vedere” e in questi giorni mi iscriverò, alla faccia dei NON milanesi cui non piace Milano però continuano a star qui Parlandone male…

  38. “Chi vede tutte queste meraviglie a Milano… che dire. Gusti. D’altronde, ad esempio, le mosche amano la merda. Per dire.”

    Questa frase è emblematica: io ed altri forse, per amore, vediamo la situazione troppo rosea. Altri forse la vedono troppo negativa, per troppo odio.

    C0sa vuol dire “la metropolitana più brutta del mondo”??? Nel resto d’Italia intanto se la sognano, ed il complesso dei trasporti pubblici, per chi li usa da 15 anni come il sottoscritto, è sempre stato soddisfacente, e pazienza se piove nella metropolitana.

    “Ma un km quadrato di Brera giustifica le brutture sparse sul 99,9% di una citta’? ”
    Beh, chi non si sa godere Milano pensa appunto che Brera sia l’unico angolo esteticamente decente.

    “La situazione del verde è a dir poco scandalosa”
    Anche qui, se mi voglio godere la città, ho dei parchi godibilissimi, sparsi qua e la.
    Se poi vogliamo fare polemica, è un altro discorso…

  39. Credo che buona parte di chi è a Milano per lavoro non possa scegliere di vivere altrove. E se potesse lo farebbe.

    Chi vede tutte queste meraviglie a Milano… che dire. Gusti. D’altronde, ad esempio, le mosche amano la merda. Per dire.

    Ognuno ha i suoi standard.

    • e i suoi proverbi:
      se per caso trovi che a milano si vedono pochi grandi Palazzi, sappi che, a Milano, in fatto di palazzi, si recita:
      “…el de fora l’è per i cojun, el de denter per i padron”. quindi quando ti capita di vedere dal di fuori un cortile quadrato, chiedi il permesso, entra e guardati come son fatti i Palazzi dei vecchi milanesi, che non amavano e non amano esibire.
      E se sei fra coloro che stanno a Milano SOLO per il lavoro, hai già detto che quello che può offrire Milano,è una cosa tanto pregevole, per la quale la gente lascia la sua Casa per venire qui. Abbi almeno il buon gusto di ripagare l’ospitalità che ricevi.
      E magari domndati anche se “merda” non è chi, ospitato, ripaga
      come fai tu con l’insulto.

  40. @degus sono pienamente d’accordo sul fatto che ci siano molte cose che a Milano non funzionano.. questo mio “sfogo” non è nato per tessere le lodi della mia città (che amo e odio con una passione che di svizzero ha proprio poco), nè per rispedire a casa chi viene a Milano perchè ha bisogno di un lavoro, sono figlia di immigrati.. sarei una cretina (francesismo) se così fosse.

    Milano in realtà era un pretesto per parlare di un atteggiamento sterile in cui mi imbatto spesso e, cioè, quell’abitudine (che mi fa venire l’orticaria) di parlar male senza mai – veramente mai – provare a pensare a delle soluzioni, senza mai proporre qualcosa di costruttivo. E questo nelle situazioni più disparate.

    Egoismo, qualunquismo, menefreghismo… non so come chiamarlo, forse è un mix tossico di tutti questi elementi.

    Passeggiare per Milano e coglierne il bello mi serve da carburante, da stimolo per avere la voglia, l’energia e il coraggio di provare a fare qualcosa per questa città che ha urgentemente bisogno di una mano per rimettersi in piedi. E, più in generale, mi spinge a voler lottare con tutte le forze contro una forma mentis che rischia di cristallizzare il nostro paese nel grottesco modellino di una nazione, tramutandolo in un ridicolo soprammobile di pessima fattura.

    @groucho un giudizio obiettivo, reale e, giustamente, non benevolo che, tuttavia, non lascia in bocca solo un sapore amaro. A me fa venir voglia di migliorare (andando a vedere cosa accade altrove, in Grecia ad esempio).

    Un sorriso e grazie per il vostro tempo (so bene quant’è prezioso).
    A presto,
    m.

  41. Io ho vissuto a Milano nove anni, ai tempi della “Milano da bere”. Ero studente e venivo da Ancona, una città-necropoli che di bello ha solo il mare e pochissimo altro. A Milano ho passato tra gli anni più belli della mia vita, ho conosciuto persone davvero meravigliose (alla faccia di tutti quelli che dicevano che i milanesi sono freddi, scostanti eccetera), mentre mia sorella che ha vissuto nella “calda” Bologna non ha fatto un’amicizia nemmeno col binocolo.
    Ho vissuto in una Milano che, tra gli anni ’80 e ’90 era credo al meglio della forma, centri sociali, concerti, una vitalità che, in ambito italiano almeno, era davvero notevole. Poi ho vissuto in Medo Oriente, ora ad Atene. Ogni tanto torno a Milano per lavoro e devo dire che, forse perché la guardo ancora con gli occhi di chi ci ha vissuto nella giovinezza, la guardo e la cammino sempre con tenerezza. Non ci tornerei a vivere (ne ho avuto la possibilità), come però non tornerei a vivere in Italia, però questo è un “problema” mio, direte. Capisco l’autrice di questo post perché a me la gente che si lamenta non è mai piaciuta. Se non ti piace una cosa o cerchi di cambiarla o te ne vai. Io infatti me ne sono andato. E, come ha detto qualcuno, sento di non aver mai fatto una scelta migliore.
    Un saluto a tutti i milanesi, di nascita e di adozione. Godetevi Milano, perché se lo merita.
    Solo, un’osservazione: ma è possibile che in una città che ospiterà l’Expo del 2012 piova all’interno di una Linea del metrò (la 3), con tanto di bacinelle a raccogliere l’acqua?
    Non vivo in Svizzera, ma su certe cose anche i greci ci danno qualche spanna.

  42. si ma dai siamo seri, chi di voi ha girato l’europa? qui non si tratta di confrontare Milano con Palermo qui si tratta di confrontare Milano con una qualsiasi media citta’ europea. Ma quali servizi? c’e’ una metropolitana tra le piu’ brutte del mondo (ERA la piu’ bella). Ma un km quadrato di Brera giustifica le brutture sparse sul 99,9% di una citta’? Il traffico e l’inquinamento sono paragonabili a quelle delle altre citta’ europee? perche date queste cose per scontate, nelle altre citta’ non funziona cosi’. E poi, ci mancherebbe che non ci fosse Duomo e Sforzesco, voglio dire, stiamo parlando di piu’ di un milione di abitanti. Una citta’ senza un piano urbanistico… una situazione del verde e’ a dir poco scandalosa. Forse non e’ chiaro ma citta’ non e’ sinonimo di assenza di verde, questo succede solo a Milano. Ma che stiamo a dire, vogliamo confrontare Barcellona con Milano? Lione con Milano? Dublino con Milano? Monaco con Milano? o anche Riga con Milano? o Amsterdam? o Vienna? ma stiamo scherzando, qui siamo lontani anni luce.
    Dove andate al mare in un’ora?… ma fate il piacere! o siamo al bar dello sport tipo “io da casello a casello”…
    Se poi il confronto lo facciamo con Canicatti’ va bene ma io per mia natura i confronti li faccio al rialzo.

  43. ciao voi🙂
    la discussione che questo post ha generato qui e su friendfeed mi ha letteralmente travolta (in senso positivo ovviamente). Ieri, nel giro di poche ore si è aperto un vero e proprio dibattito che dimostra – a prescindere dalle valutazioni positive o negative – che ci sono un sacco di persone che non passano la vita “ad asciugar gli scogli” ma che, anzi, si indignano, fanno critiche costruttive, vedono con una lucida obiettività la realtà in cui vivono per scelta o per necessità.
    Il mio “sfogo” era rivolto a chi vive la propria esistenza abbarbicato su un trespolo e osserva, commenta, giudica dall’alto senza mai muovere un dito e senza mai fare lo sforzo di vedere anche il lato buono delle cose.

    Sarebbe veramente fantastico se tutti una volta nella vita fossimo costretti a vivere la vita di qualcun’altro per qualche giorno. Sono convinta che dopo una simile esperienza ci verebbe naturale ritarare il nostro punto di vista in relazione a noi stessi e a ciò che ci circonda.

    Un sorriso,
    m.

  44. Cavoli Carlo, non ho mai vissuto a Londra, ma la ammiro infinitamente, e mi ha stupito questo commento da qualcuno che ci ha vissuto.

    Comunque Milano ha un cocktail unico in Italia, tra efficienza di tutti i servizi di livello quasi europeo, e lo spirito italiano unico al mondo, di derogare alle regole per dare una mano al prossimo in difficoltà: il vero motivo che rende lo stile di vita italiano inimitabile…

  45. io vivo da sempre a Bergamo ma per lavoro sono sempre a Milano o limitrofi: di viverci non ci penso nemmeno

    ed anche la qualità del lavoro mediamente mi pare diminuito

  46. Micaela Grazie!!!

    Io oltre che essere di Milano,
    sono della sua Via più famosa in questi giorni,
    della bellissima Via Padova e non scambierei la Mia Milano per niente al mondo!!!

    Premetto che ho abitato per anni all’estero,
    in Olanda (Amsterdam),
    Polonia(Cracovia),
    Spagna(Valencia) e UK(Londra e Hampshire),
    benchè bellissimi fantastici e con i loro pregi e difetti,
    vuoi mettere con la Nostra Milano?

    L’aperitivo

    S.Siro

    Il panzerotto da Luini

    I Navigli

    Leonardo

    La metropolitana che ti permette di dare gli appuntamenti alle 8.00/ 8.05 mentre in altre città li dai tra le 8.00 e le 9.00

    e se proprio son stanco della freneticità e ho bisogno di una vacanza in 1 ora son al mare o in montagna a sciare…

    Se non vi piace e non le volete bene,
    ciao e tanti saluti,
    chi non la vuole non la merita ;P

    P.S: concordo anche per il lavoro e a proposito di nebbia mi sembra di averne visti 3 giorni quest’anno e non di più

  47. Pingback: Runner&Geek » Milano non ti piace? Allora, gentilmente, apri gli occhi oppure gira i tacchi e tornatene a casa.

  48. Micaela, ho postato questo post sulla mia pagina di FB, perchè lo condivido parola per parola, riga per riga.
    Io sono pugliese, vivo dal 1987 a Bergamo, e per fortuna ho potuto prima studiare, poi lavorare a Milano, dove conto di trasferirmi, definitivamente, a prestissimo.
    Quello che tu dici, l’ho sempre detto a tutti: chi non ama Milano, è perchè ne vive i lati peggiori, si alza prima che sorga il sole, fa a pugni in metropolitana (o litiga nel traffico), va le sue otto ore in ufficio, esce che il sole è tramontato, e torna a fare a pugni in metro o nel traffico.
    Non si è mai preso il tempo di fare due passi a piedi, un giorno che non lavora, e invece di guardare per terra, alzare gli occhi (non ci sono abituato nemmeno io che sono qui a parlarne), e godersi gli ornamenti degli infiniti bei palazzi che delimitano queste vie e queste piazze.
    E poi noi italiani siamo, in tutto, una massa di brontoloni: gli stranieri sanno godersi il bello di milano, molto più della maggior parte degli italiani.
    Potrei parlare per ore dell’argomento, intanto ti rinnovo i complimenti per un post che ho sentito infinitamente “mio”

  49. Io ho alzato i tacchi, anche se era la mia città, ed è stata la scelta più saggia che abbia mai fatto. Adesso peraltro, dopo l’eroica ricostruzione di tutta la mia vita da quasi zero, posso anche permettermi di parlarne male. E lo faccio di gusto tutte le volte che posso. E lo faccio con gli amici vecchi, con gli amici nuovi, con i semplici conoscenti, con i clienti, con gli allievi, con tutti quelli che posso e con grande, grandissima soddisfazione. E ogni volta che ritorno mi lamento, a buon diritto e con tutte le carte in regola.

  50. Ciao,
    sono Alessia e volevo farti i complimenti per l’articolo, con il quale concordo pienamente!
    Io sono una ragazza milanese che ama la sua città perchè offre tutto, dalla cultura allo shopping, dal lavoro al divertimenti…non manca nulla!
    L’unico problema è che la gente non vuole vedere quello che la città offre di bello, come un vicolo dei lavandai, il duomo, castello, e moltissime altre cose!

    Grazie!

  51. ciao Franco,
    nemmeno io credo che Milano contenga la formula magica per la realizzazione di sè stessi.
    credo che ognuno debba trovare la propria strada ascoltandosi e comparando le alternative possibili.
    Io ovviamente parlo di Milano perchè è il “mio” centro, la “mia” casa (più per scelta che per vissuto direi a questo punto).
    Quello che mi fa arrabbiare è chi al posto di occuparsi di sè stesso e preoccuparsi per il proprio cammino, dia sempre la colpa a fattori esterni. Non dico che non contino, dico solo che fossilizzandosi su queste cose, andare avanti diventa impossibile.
    Un bacio
    m.

  52. Se non fossi a mio modo un privilegiato anch’io, ti direi di andare a lavorare😉
    mmm… dici che hai girato, immagino che tu abbia visto altre città e ti renda conto di quante incredibili occasioni si perdano ogni giorno a milano, di quanto ci voglia per aggiustare una strada o per fare (o non fare) il fottutto parcheggio della darsena. Che nel resto d’Italia vada peggio non è una scusante, perché in germania, in francia o anche solo ad atene, sono molto più reattivi di noi… no anzi non”noi”… più reattivi dei nostri amministratori che non fanno niente, al massimo provano, con scarso successo, a rallentare il declino, facendo migliaia di promesse impossibili da mantenere.
    Forse l’arma giusta è proprio l’ottimismo, ma ci vuole un bello sforzo.

  53. ciao Miki,
    il post mi piace ma non sono sicuro che il realizzarsi come persona sia direttamente legato alla città in cui si decide di vivere (o si deve vivere). E’ molto più questione di forza e di ideali, di modelli e stili di vita: Milano offre un modello per la realizzazione delle persone? non ne sono sicuro. ciao

  54. Nonostante non ami Milano in assoluto per l’assenza di mare, sono sempre stato convinto che lamentarsi serva a poco. Occorre prendere il meglio dalla situazione sempre, e Milano offre comunque tante cose.

    Poi trovo che la cosa fondamentale sia il fattore umano: quando hai accanto un ecosistema di affetti, ogni luogo diventa importante. Avere poi qualcuno che ama la città come te, e poterla vedere attraverso i tuoi occhi, farebbe innamorare chiunque.

  55. Io ci sono nato, e ci vivo da sempre.
    La questione è che è proprio “l’atmosfera” che è pesante.
    Conosco questa città sotto ogni aspetto e quasi centimetro per centimetro, ci sono tanti luoghi che amo, come tante “situazioni”, culturali, artistiche, di aggregazione.
    Ma è indubbio che continui a sentire questo peso sull’anima, questa “atmosfera”.

  56. E’ un fatto, purtroppo, che la politica, ha puntato tutto su due città: Milano e Roma.
    Le altre sono state considerate sacrificabili, e sono state sacrificate. Questo impone a molte persone di doversi spostare per lavoro, e questa non è una scelta tra una carriera sfolgorante e l’anonima vita di una città di provincia: è la scelta tra occupazione e disoccupazione. Non credo che questo imponga un annientamento dello spirito critico in chi si deve trasferire per lavoro.

  57. Pingback: » Milano non ti piace? Allora, gentilmente, apri gli occhi oppure gira i tacchi e tornatene a casa. « Creatura di Sabbia | Wolly's Weblog

  58. è questo il punto.. non ci sono colline, nè montagne, nè fiumi, nè spiagge.. e il sole latita con frequenza… e questi sono dati di fatto.

    Indi, è il caso di smetterla di pensare a quello che manca (ovviamente lo dico anche a me… non sono certo immune da momenti di sconforto violenti!) e prendere ciò che la città offre.

    Quando poi c’è bisogno d’aria, da Milano in un’ora si può andare al mare, al lago, in collina, in montagna… io questo punto non lo sottovaluterei🙂

  59. cavoli, micaela, ci vai giù pesante.
    concordo con quanto dici. da “immigrato” (sono di salerno) penso che milano sia una città piuttosto bella, in cui si vive bene e che offre tanto sia culturalmente che professionalmente (a chi riesce a cogliere, ovviamente)…
    Le uniche cose che mancano a Milano (secondo me) son di natura morfologica, ovvero un vero fiume e qualche piccola collina!🙂

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