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ANTEFATTO:

Quando la sera per colpa di – o grazie a – un’ottima cena, un vino all’altezza e un bel po’ di risate fai tardi e la mattina dopo vedi che le risate (sì, solo le risate, Michi, certo…) hanno tracciato sul tuo volto linee dure a morire, tutto vorresti fuorchè essere costretto ad affrontare il traffico milanese per recarti a un convegno/una presentazione/una riunione, insomma un luogo terribilmente popolato e solitamente un po’ troppo illuminato. Solo uno spiccato senso del dovere oppure un evento particolarmente atteso riescono a sconfiggere il demone dell’accidia.

FATTO:

Oggi, 20 novembre, all’interno di una bellissima sala riuonioni all’interno della sede di Banca Intesa decorata da 4 arazzi importanti e sobri al contempo e impreziosita da antiche colonne di pietra imponenti e discrete, (dai, ci stava questa descrizione un po’ romananzesca), WOMMI ha fatto la sua comparsa sulla scena. Se non sai di cosa sto parlando clicca sul link… li hanno inventati per questo, no😉

RIFLESSIONE SUL FATTO:

Mi piace questo progetto, in particolare mi piace il codice etico dell’associazione e, nello specifico, il quarto punto:

4. Il word of mouth non può essere falsificato.

L’inganno, l’infiltration, la disonestà, lo shilling, e altri tentativi di manipolare i consumatori o la conversazione sono deplorevoli. I professionisti del marketing onesti non ricorrono a queste pratiche, non lo faranno, e se ci provano saranno smascherati.

I comportamenti scorretti saranno messi in evidenza dal pubblico e si ritorceranno in maniera letale contro chiunque li utilizzi.

Il resto lo trovate se cliccate sul link che sta più su🙂

Una delle cose che più mi entusiasma della rete, specie nella sua evoluzione più attuale, è questo ritorno alle forme più arcaiche di relazione sociale.

Non c’è Santo che tenga, il web è veramente come la piazza del paese, qui se dici una fesseria, se cerchi di nascondere qualcosa o ti comporti in maniera scorretta, tutti lo vengono a sapere in un batter d’occhio.

Mi viene in mente una strofa di Bocca di Rosa di Fabrizio de Andrè:

“Ma una notizia un po’ originale
non ha bisogno di alcun giornale
come una freccia dall’arco scocca
vola veloce di bocca in bocca.”

CONCLUSIONE:

L’epoca della comunicazione aziendale lascia il posto all’era del Rinascimento della Conversazione e, quindi, ai marchi più coraggiosi e lungimiranti, ai marchi che hanno il coraggio di mettersi in gioco affrontando le sfide con determinazione e curiosità. (For women only: ma uomini così in giro ce ne sono ancora?)

Un sorriso,

m.

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